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PRESENTAZIONE del Prof. GIULIO MAIER

Il trasferimento di conoscenza in ambedue le direzioni, tra ambienti in cui si fa ricerca orientata all'ingegneria e gli ambienti in cui si sviluppano tecnologie innovative, è notoriamente indispensabile, al giorno d'oggi, fattore di progresso culturale, economico e sociale. Altrettanto auspicabile, ma forse meno frequente, appare la comunicazione di esperienze e conoscenze maturate da protagonisti dell'ingegneria civile strutturale a colleghi della professione, a studenti nei vari livelli formativi delle università e anche ai ricercatori attivi sulle innovazioni in questo campo strutturale tradizionale, ma pur sempre centrale nella ingegneria di ogni paese.

Questo libro credo rappresenti un pregevole contributo alla valorizzazione e transito di conoscenze nel senso suddetto. L'autore ha esercitato per decenni un'attività professionale molteplice e variata alimentata da acute riflessioni e approfondimenti, arricchita da frequenti contatti con ambienti universitari e con istituzioni internazionali che promuovono ricerca applicabile a produzione di normative.

L'ingegner Antonini ha aggiunto al suo intenso lavoro professionale, intensi studi della letteratura disponibile concernenti problemi di attualità nella vasta tematica trattata in questo volume. Inoltre l'autore, con frequenti e vari contributi alla didattica specialistica sia al Politecnico di Milano che all'Università di Trieste, ha maturato una attitudine a chiare sistematiche e fruttuose trattazioni di argomenti tecnico-scientifici.

La linearità dell'esposizione, la varietà degli argomenti trattati (varietà maggiore di quella pur ampia della precedente opera di Antonini sul cemento armato precompresso), la molteplicità e modernità delle fonti, documentata anche dalla ricca bibliografia, l'accurata attenzione e sintesi critica attribuite alle normative più autorevoli, ed inoltre il chiaro riflesso delle proprie esperienze progettuali nella trattazione sistematica dei relativi problemi generali delle costruzioni in cemento armato, credo siano circostanza e peculiarità che rendono questo volume un'opera adatta a contribuire validamente a quel fruttuoso trasferimento di conoscenza in un settore di perenne e ovvia centralità dell'ingegneria civile strutturale.

Giulio Maier
Professore Emerito di Scienza delle Costruzioni
Politecnico di Milano

PRESENTAZIONE del Prof. PIETRO G. GAMBAROVA

Questo testo sul “Calcestruzzo Strutturale” giunge alla stampa in un momento molto opportuno, in quanto l'inizio del XXI Secolo è testimone da un lato della capacità della più recente generazione di Ingegneri di comprendere e ad applicare gli Eurocodici basati sulla filosofia degli Stati Limite e della Sicurezza, dall'altro dell'evoluzione continua della normativa. Anche la normativa nazionale ha fatto recentemente notevoli progressi, come dimostra il Decreto Ministeriale del Gennaio 2008, che innova non tanto nei modelli, nelle espressioni di verifica e di dimensionamento, e nelle condizioni di carico, ma nel raccogliere in un unico e ben organizzato documento quanto è richiesto al Progettista, con riferimento sia alle situazioni usuali, che a quelle più o meno eccezionali per sisma, vento ed incendio. Con tale decreto risulta anche colta l'occasione per adeguare - con qualche “distinguo” - la normativa nazionale agli Eurocodici, ed uno per tutti valga il caso della progettazione all'incendio che fa totale riferimento all'Eurocodice EC-2 nella parte di “Progettazione Strutturale contro l'Incendio”.

Ecco quindi che questo volume - sistematico, ben organizzato e chiaro, secondo la tradizione cui da tempo ci ha abituati l'ing. Antonini - si presenta come un veicolo efficace di cultura progettuale, ed un ottimo ausilio per gli allievi e per i professionisti “ingegneri strutturisti” in primis e poi - come viene bene sottolineato nella prefazione - per tutte le figure tecniche attive nel mondo variegato delle costruzioni, con particolare riferimento agli ingegneri civili non strutturisti, edili, ambientali ed agli architetti.

Ma non solo! Pur riconoscendo qualche merito all'attuale sistema cosiddetto “3 + 2” (Laurea di Primo Livello + Laurea Magistrale) in termini di flessibilità nei piani di studio e di rapidità nel giungere alla Laurea, è innegabile come vari importanti argomenti siano ora trattati più concisamente o addirittura rimandati a successivi corsi di specializzazione. In tale situazione, un testo come questo rappresenta una guida ideale per tarare i corsi sulla progettazione del CA e CAP, illustrando direttamente in aula i problemi fondamentali, e lasciando alla lettura ed alla comprensione diretta dell'allievo le questioni di dettaglio, i casi particolari e gli approfondimenti.

Due parole sul contesto nazionale in cui l'autore ed il suo volume si collocano. Numerosi sono stati negli ultimi dieci-quindici anni i testi - nuovi o rinnovati - dedicati al CA ed al CAP, ad opera di autori ben rappresentativi delle maggiori scuole italiane (si possono citare Milano, Napoli, Roma e Torino), e tutti hanno validamente contribuito all'elevazione della cultura progettuale nell'ambito delle costruzioni civili. Senza togliere niente a nessuno, questo volume ha però il vantaggio dell'aggiornamento, della copertura di gran parte degli aspetti propri della progettazione, e della pariteticità fra rigore (tipico della formazione accademica) e concretezza (tipica dell'attività professionale). L'autore infatti ha una estesissima pratica progettuale ed una qualificata esperienza di didattica universitaria, prima come assistente volontario al Politecnico di Milano e poi come docente incaricato stabilizzato all'Università di Trieste.

Per tutti questi motivi, come professore di lungo corso di Tecnica delle Costruzioni, mi sento di ringraziare l'amico ing. Antonini, per questa sua fatica! Se poi a qualcuno il volume sembrasse “troppo complesso”, vorrei ricordare un adagio ben presente all'ing. Antonini, molto in voga in ambito ACI una cinquantina di anni fa, ma tuttora di grande attualità: “Il calcestruzzo armato sembrava un tempo essere semplice, ma in realtà non lo è mai stato! Eravamo noi ad essere semplici!”.

Pietro G. Gambarova
Ordinario di Tecnica delle Costruzioni
Politecnico di Milano